
Insieme a Henry Brunide, mediatore culturale di Asinitas, impariamo a cantare in lingua lingala, la parola “etnia” e cosa significa vivere lontani da casa propria
Ritrovandoci al secondo incontro, abbiamo appreso quanto ogni bambino, di entrambe le classi, si ricordasse anche il più piccolo dettaglio della storia: chi beve la prima tazza di caffè, in Etiopia, viene chiamato il fortunato; Taiba è soprannominata gheg’na, la coraggiosa; Robera è nato a Khartoum, dove il Nilo bianco e il Nilo azzurro si incontrano; gli Oromo sono un’etnia dell’Etiopia con una lingua e una cultura tutta loro, ma chissà perché sono vittime di tante ingiustizie.

Insieme a Henry, il nostro mediatore culturale congolese, torniamo a prendere in mano il microfono e lo intervistiamo: da dove vieni? Quanti anni hai? Perché sei venuto in Italia e hai lasciato il tuo paese? Ma anche: Di che squadra sei? Quale cibo ti piace? Qual è il tuo animale preferito?

Henry ci insegna una canzone originaria del suo paese, immediatamente ne ricordiamo le parole e la cantiamo insieme. Ci salutiamo con la promessa di imparare anche la seconda strofa al rientro dalle vacanze.
Insieme ad Henry scopriamo che in un “gruppo etnico” le persone condividono una cultura, una storia, una lingua, un territorio, una religione e rivendicano per questo una identità comune.
Che i bantu sono quasi in tutta l’Africa però la popolazione è concentrata al centro dell’Africa nei paese come la Repubblica Democratica del Congo, e la Repubblica del Congo, ma anche il Gabon, Angola, Centroafrica e così via. Ma Lingala si parla oggi solo nei due paesi del Congo. Tuttavia Lingala essendo il derivante della lingua kikongo oppure Kongo, tutti gli altri paesi che sono intorni a questi due paesi capiscono più meno la lingua Lingala perché tanto tempo fa tutti quei popoli vivevano in un solo regno.
Ed il significato di KONGO è allo stesso tempo leone, leopardo, ghepardo, pantera. E per questo il leone l’animale preferito di Henri!